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Provincia di Belluno - Regione del Veneto


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Elezioni politiche 2018: ADEMPIMENTI, TERMINI, DIVIETI, INFORMAZIONI

Data news: 28 gen 2018
INDICAZIONI PER LA PROPAGANDA ELETTORALE - APERTURA UFFICIO ELETTORALE - INFORMAZIONI SULLA MODALITA' DI VOTO - AGEVOLAZIONI VIAGGI

I TABELLONI ELETTORALI SI TROVANO NELLE SEGUENTI LOCALITA': 1) AGORDO CENTRO - LATO BROI LUNGO CORSO PATRIOTI 2) FRAZIONE TOCCOL - DALLA PIAZZETTA IN DIREZIONE PARECH

A FONDO PAGINA UNO SCHEMA DEI TABELLONI ELETTORALI, PER CAMERA E SENATO, SPECIFICO PER I CANDIDATI UNINOMINALI E PER LE LISTE PLURINOMINALI, PER AFFIGGERE CORRETTAMENTE I MANIFESTI, A SEGUITO DELL'ASSEGNAZIONE EFFETTUATA DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERE DI GIUNTA N° 14 E N° 15 DEL 12/02/2018

L'UFFICIO ELETTORALE SARA' APERTO, PER GLI ADEMPIMENTI RELATIVI ALL'ESERCIZIO DEL VOTO DA PARTE DEGLI ELETTORI (RILASCIO TESSERE ELETTORALI E VARIE), NEI SEGUENTI GIORNI E ORARI:
VENERDI' 2 E SABATO 3 MARZO 2018 DALLE ORE 09:00 ALLE ORE 18:00
DOMENICA 4 APRILE 2018 DALLE ORE 07:00 ALLE ORE 23:00

Per informazioni sulle modalità di voto e sulla nuova Legge Elettorale, cliccate sul seguente link del Ministero dell'Interno:
http://www.interno.gov.it/it/speciali/elezioni-2018

A fondo pagina le indicazioni su come si vota (tratte da informative e/o corsi A.N.U.S.C.A.) - Come_si_vota.pdf e Come_si_vota_2.pdf

 Sul sito el Ministero dell'Interno sono scaricabili le istruzioni per la presentazione delle candidature per la Camera e per il Senato: pagina dedicata

1) Agevolazioni di viaggio per gli elettori domiciliati in altro Comune

Studenti e lavoratori fuori sede possono usufruire di sconti, sul biglietto di andata e ritorno, per tornare nel comune di residenza, ovvero di iscrizione nele liste elettorali, a votare.
Trenitalia, ad esempio, permette di acquistare biglietti scontati per motivi elettorali per viaggi di andata che decorrono dal decimo giorno antecedente il giorno di votazione (questo compreso) e per il viaggio di ritorno fino alle ore 24 del decimo giorno successivo al giorno di votazione (quest’ultimo escluso). Per le votazioni del 4 marzo, quindi il viaggio di andata non può essere effettuato prima del 23 febbraio 2018 e quello di ritorno oltre il 14 marzo 2018.
I residenti in Italia possono ottenere, per tutti i treni del servizio nazionale e per il livello Standard dei Frecciarossa, le seguenti riduzioni:
70% del prezzo Base per i treni media-lunga percorrenza nazionale (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity e IntercityNotte) e servizio cuccette;
riduzione 60% sui biglietti per treni Regionali.
Per usufruire delle riduzioni gli elettori dovranno esibire, nelle biglietterie e nelle agenzie di viaggio autorizzate, i seguenti documenti:
documento di identità;
documento/tessera elettorale;
timbratura tessera elettorale che attesti l’avvenuta votazione, per il viaggio di ritorno.
AGEVOLAZIONI PER I VIAGGI FERROVIARI
A) La società Trenitalia S.p.A. applicherà le condizioni di cui alla “Disciplina per i viaggi degli elettori” allegata all’Ordine di servizio n. 31/2012 dell’11 aprile 2012, e successive modifiche, consultabile sul sito www.trenitalia.com, nella sezione Informazioni.
Biglietti per elettori residenti nel territorio nazionale Sono rilasciati biglietti nominativi esclusivamente per viaggi di andata e ritorno in seconda classe e livello Standard dei Frecciarossa, con le seguenti riduzioni:
 60% del prezzo del biglietto sui treni regionali;
 70% del prezzo Base per i treni di media-lunga percorrenza nazionale (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity, IntercityNotte e Espressi) e per il servizio cuccette.
I biglietti hanno un periodo di utilizzazione di venti giorni che decorre, per il viaggio di andata, dal decimo giorno antecedente il giorno di votazione (questo compreso) e per il viaggio di ritorno fino alle ore 24 del decimo giorno successivo a quello di votazione (quest’ultimo escluso); pertanto, in occasione delle consultazioni del 4 marzo 2018 il viaggio di andata non può essere effettuato prima del 23 febbraio e quello di ritorno oltre il 14 marzo 2018.
I biglietti a tariffa agevolata vengono rilasciati su presentazione di un documento di riconoscimento e della tessera elettorale. Solo per il viaggio di andata può essere esibita esclusivamente al personale di stazione (non a quello di bordo) una autodichiarazione in luogo della tessera elettorale.
Biglietti per elettori residenti all’estero
I biglietti a tariffa Italian Elector (di norma, riduzione del 70% sul percorso Trenitalia, sulla tariffa Adult/Standard) sono validi esclusivamente per il treno ed il giorno prenotati e non devono essere convalidati prima della partenza. Il viaggio di andata può essere effettuato al massimo un mese prima del giorno di apertura del seggio elettorale e quello di ritorno al massimo un mese dopo il giorno di chiusura del seggio stesso. L’agevolazione è applicata su presentazione di un documento di riconoscimento e della tessera elettorale o della cartolina-avviso o della dichiarazione dell’Autorità consolare italiana attestante che il connazionale si reca in Italia per esercitare il diritto di voto, con l’indicazione del tipo di agevolazione di viaggio spettante. Non è ammessa l’autocertificazione in luogo di uno dei documenti sopraindicati.
Tanto per gli elettori residenti nel territorio nazionale che per quelli residenti all’estero, in occasione del viaggio di ritorno l’elettore deve sempre esibire, oltre al documento di riconoscimento, la tessera elettorale regolarmente vidimata col bollo della sezione e la data di votazione o una dichiarazione del presidente del seggio attestante l’avvenuta votazione. I biglietti con le riduzioni di cui sopra sono rilasciati dalle biglietterie Trenitalia, dalle agenzie di viaggio autorizzate e dai punti vendita delle reti ferroviarie estere abilitati a vendere la tariffa Italian Elector.
B) La società “Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A.“ (NTV) applicherà nelle regioni n cui effettua servizio commerciale una riduzione a favore degli elettori pari al 60% del prezzo del biglietto. L’agevolazione potrà applicarsi esclusivamente sui biglietti ferroviari nominativi di andata e ritorno in tariffa Flex e Economy, per viaggiare negli ambienti Smart e Comfort. I biglietti agevolati potranno essere acquistati:  tramite Contact Center Italo chiamando il numero telefonico 060708 (dalle ore 7 alle ore 23) utilizzando per il pagamento carta di credito o prepagata; 
 presso la biglietteria di stazione “Italo”, utilizzando per il pagamento carta di credito o prepagata, bancomat e contanti.
Gli elettori per poter usufruire dell’agevolazione dovranno esibire al personale di NTV addetto al controllo a bordo del treno: 
nel viaggio di andata, unitamente ad un documento di riconoscimento, la propria tessera elettorale o una dichiarazione sostitutiva attestante che il biglietto agevolato è stato acquistato per recarsi presso la località della propria sede elettorale di iscrizione, al fine di esercitare il diritto di voto;
nel viaggio di ritorno, unitamente ad un documento di riconoscimento, la propria tessera elettorale recante l’attestazione dell’avvenuta votazione.
I biglietti a tariffa agevolata, acquistabili dal 12 gennaio al 4 marzo, potranno essere utilizzati per viaggiare dal 23 febbraio al 13 marzo 2018. L’agevolazione non si applica ai biglietti cumulativi o riferiti a più persone né ai servizi accessori a quello di trasporto, inoltre non è cumulabile con altre riduzioni o promozioni, ad eccezione di quelle relative agli accompagnatori di passeggeri a mobilità ridotta. Ulteriori informazioni potranno essere visionate sul sito www.italotreno.it.

PER TUTTE LE AGEVOLAZIONI CONSULTARE LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELL'INTERNO

 

2) VOTO DOMICILIARE
LE DOMANDE DEVONO ESSERE PRESENTATE DAL 23 GENNAIO AL 12 FEBBRAIO 2018 - A fondo pagina i moduli.
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell’8 maggio, la Legge 7 maggio 2009, n. 46 che dispone un’estensione del diritto di voto a domicilio agli elettori impossibilitati a spostarsi autonomamente dalla propria dimora.
Come si ricorderà Legge 27 gennaio 2006, n. 22, assicurava già l’esercizio di voto a domicilio, ma limitatamente ed esclusivamente agli elettori in dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali e dietro specifica presentazione di documentazione sanitaria.
Fino ad oggi rimanevano escluse da questa opportunità le persone, pur con gravi infermità che non facciano uso, in modo continuativo e vitale, di apparecchi elettromedicali.
Rimanevano escluse anche se non erano in grado, comunque, di recarsi al seggio elettorale né in modo autonomo, né con l'aiuto dei supporti messi a disposizione dai Comuni (ai sensi dell’articolo 29, Legge 5 febbraio 1992, n. 104) e cioè servizi di accompagnamento e trasporto.
Modificando la Legge 22/2006, la nuova norma sana questa sperequazione, garantendo il diritto di voto anche alle persone affette da infermità che le rendano intrasportabili.
Chi ne ha diritto
Possono, quindi, ora votare al proprio domicilio:
1. gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l'ausilio dei servizi di cui all'articolo 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, cioè siano “intrasportabili”; il Legislatore sembra, quindi sottolineare, che il voto a domicilio non possa essere richiesto solo perchè non c’è alcun servizio di accompagnamento al seggio;
2. gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano; in questo caso la sottolineatura è sulla dipendenza continuativa e quindi sul rischio per l’incolumità personale del Cittadino.
Da sottolineare che, in nessun passaggio, il Legislatore richiede il possesso di certificati di handicap (art. 3, Legge 104/1992) o di invalidità. Ci si riferisce strettamente a infermità gravi e, quindi, a situazioni sanitarie anche non definitive.
La procedura
Il primo passaggio che l’elettore deve fare, nell’imminenza di qualsiasi consultazione elettorale, è la richiesta della certificazione sanitaria che attesti la grave infermità (dipendenza da elettromedicali o “intrasportabilità”).
La certificazione la rilascia esclusivamente l’Azienda Usl solo attraverso propri medici incaricati.
La certificazione deve essere rilasciata in data non anteriore ai 45 giorni dalla data delle consultazioni elettorali. La domanda per la visita, ovviamente, può essere presentata anche prima dei 45 giorni.
La certificazione, per i soli “intrasportabili”, deve avere una prognosi non inferiore ai 60 giorni.
Come si può immaginare, le visite, in questi casi, non possono che essere domiciliari e questo comporterà un impegno ed un’organizzazione adeguata a carico delle Aziende Usl. Per questo motivo è difficilmente ipotizzabile che, anche sperimentalmente, questa opportunità sia garantita entro le prossime consultazioni elettorali di giugno.
Il secondo passaggio è di presentare la richiesta di votazione presso la propria dimora, al sindaco del comune nelle cui liste elettorali si è iscritti.
Alla richiesta va allegata una dichiarazione in carta libera, attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano e recante l'indicazione dell'indirizzo completo di questa; oltre alla certificazione rilasciata dal medico incaricato dell’Azienda Usl.
La domanda al sindaco va presentata in un periodo compreso tra il quarantesimo e il ventesimo giorno antecedente la data della votazione.
La norma non entra nel merito delle probabili situazioni in cui la persona disabile grave non sia in grado di firmare e quindi di quale sia la procedura di raccolta della sua volontà.
Di norma, in questi casi la volontà è raccolta da un pubblico ufficiale (DPR 445/2000, art. 4) che annota le cause dell’impedimento fisico alla firma; la nuova norma non lo rammenta, ma soprattutto non obbliga i Comuni a svolgere anche queste pratiche a domicilio.
Il sindaco
A questo punto iniziano le competenze del sindaco che una volta ricevuta e verificata la completezza della documentazione deve includere i nomi degli elettori ammessi al voto a domicilio in appositi elenchi distinti per sezioni e consegnarli in occasione delle elezioni al presidente di ciascuna sezione, il quale, all’atto della costituzione del seggio, provvede a prenderne nota sulla lista elettorale della sezione.
Il sindaco nel frattempo rilascia ai richiedenti un’attestazione dell’avvenuta inclusione negli elenchi e pianifica il supporto tecnico e operativo a disposizione degli uffici elettorali di sezione per la raccolta del voto domiciliare.
Nel caso in cui gli elettori si trovino presso una dimora ubicata in un comune diverso da quello d’iscrizione nelle liste elettorali, il sindaco del comune d’iscrizione, oltre agli adempimenti già visti, comunica i relativi nominativi ai sindaci dei comuni dove dimorano i disabili e dove quindi avverrà la raccolta del voto a domicilio. Questi ultimi provvedono a predisporre gli elenchi e a consegnarli ai presidenti degli uffici elettorali di sezione nelle cui circoscrizioni sono ubicate le dimore degli elettori.
Il voto
Il voto viene raccolto, durante le ore in cui è aperta la votazione, dal presidente dell’ufficio elettorale di sezione nella cui circoscrizione dimora il disabile. Sono presenti uno degli scrutatori del seggio, designato con sorteggio, e il segretario. Possono partecipare anche i rappresentanti di lista che ne facciano richiesta. Il presidente deve assicurare la libertà e la segretezza del voto.
Quali votazioni
In forza della Legge 22/2006, pur modificata dalla nuova norma, l’opportunità del voto a domicilio è ammessa in occasione delle elezioni della Camera, del Senato, dei membri del Parlamento europeo e delle consultazioni referendarie disciplinate da normativa statale. Per le elezioni dei presidenti delle province e dei consigli provinciali, dei sindaci e dei consigli comunali, le norme sul voto a domicilio si applicano soltanto nel caso in cui l’avente diritto al voto domiciliare dimori nell’ambito del territorio, rispettivamente, del comune o della provincia per cui è elettore.

3) Divieto per le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione (art. 9, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28)

Si rammenta che, dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla conclusione delle operazioni di voto, è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni.
Da VENERDI' 2 FEBBRAIO:
Inizio del divieto di determinate forme di propaganda:
- Propaganda elettorale luminosa o figurativa a carattere fisso in luogo pubblico (escluse le insegne indicanti le sedi dei partiti);
- Lancio o getto di volantini in luogo pubblico;
- Propaganda luminosa mobile;
- Propaganda mobile fonica, salvo l’annuncio dei comizi e riunioni di propaganda elettorale, ma solamente dalle ore 9,00 alle ore 21,30 del giorno della manifestazione e di quello antecedente.
Sono consentite le riunioni in luogo pubblico o aperto al pubblico che non sono assoggettate all’obbligo di comunicazione da parte dei promotori agli organi di polizia.
Relativamente ai messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici sono consentiti:
- Annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze, discorsi;
- Pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati;
- Pubblicazioni di confronto tra più candidati.
Articolo 6, 1° comma della legge 4 aprile 1956, n. 212; articolo 7 della legge 24 aprile 1975, n. 130; articolo 7, comma 2 della legge 22 febbraio 2000, n. 28.

 

Per informazioni:
Ufficio Elettorale
Sig.- Stefano Costa
tel: 0437641295
PEC: comune.agordo.bl@pecveneto.it
e-mail: agordo@agordino.bl.it
fax: 043765019

Allegati Notizia

Data ultimo aggiornamento: 22/02/2018
Piazzale G. Marconi n. 1 - 32021 Agordo (BL)
P.Iva IT 00103340253
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